
Scopriamo Cantine: Cennerazzo - Tradizione, Territorio e una Sola Passione
Da quarant’anni, Sebastiano Cennerazzo non produce semplicemente vino: coltiva un legame profondo con la sua terra, le colline della Campania, dove ogni vendemmia è un atto d’amore e ogni bottiglia racconta una storia. Un mestiere nato quasi per istinto, in una regione dove la vite non è solo coltura, ma cultura.
Il profumo dei filari in estate, la carezza della brezza sull’uva matura, il silenzio delle cantine dove il mosto riposa: tutto questo fa parte del rituale quotidiano della Cantina Cennerazzo, situata a Torrioni, nel cuore della DOCG Greco di Tufo. È proprio da questa denominazione storica che nasce la scelta, controcorrente e audace, di produrre un’unica tipologia di vino: il Greco di Tufo, in versione ferma e spumante. Una scelta stilistica prima che commerciale, figlia del desiderio di esprimere al massimo un territorio e un'identità.
Le Radici del Greco di Tufo
Il Greco di Tufo è un vino che affonda le sue radici nei millenni. Introdotto dai coloni greci provenienti dalla Tessaglia, il vitigno ha trovato nell’Irpinia la sua seconda patria. Gli antichi lo chiamavano Aminea Gemina, per la generosità della pianta e la capacità di produrre doppi grappoli. I riferimenti storici si moltiplicano, da Aristotele a Plinio il Vecchio, passando per gli affreschi pompeiani dove il “vino greco” era già simbolo di pregio e convivialità.
Oggi il Greco di Tufo è tutelato da una denominazione DOCG che ne certifica l’autenticità e le caratteristiche: almeno l’85% di uve Greco bianco, un massimo del 15% di Coda di Volpe, e una vinificazione attenta che non supera il 70% di resa. Le colline ventilate e assolate della provincia di Avellino – da Tufo a Santa Paolina, passando per Montefusco – offrono l’ambiente ideale per questo vino dal profilo elegante e minerale.
L’Essenza di Cennerazzo in Due Etichette
Alla Cantina Cennerazzo, il Greco di Tufo prende forma in due interpretazioni, entrambe autentiche, entrambe figlie dello stesso terreno ma con anime diverse.
Sphera – Greco di Tufo DOCG
È la versione più pura e diretta del vitigno. Un bianco dalla struttura elegante, con riflessi dorati e sentori di agrumi, mandorla fresca e fiori gialli. Il sorso è verticale, teso, con una sapidità che richiama il territorio. Fresco ma con una persistenza che sorprende, “Sphera” rappresenta l’identità più fedele della denominazione.
Audere – Spumante Metodo Classico Pas Dosé
Con “Audere”, la cantina ha osato, appunto. Un Greco di Tufo in versione spumante, affinato 64 mesi sui lieviti, che punta sull’eleganza delle bollicine per raccontare il territorio in modo diverso. Il colore è brillante, il profumo complesso: crosta di pane, agrumi, frutta secca e un tocco minerale. Il palato è secco, vivace, con un perlage fine e una lunga persistenza. È il compagno ideale per aperitivi raffinati e piatti di mare ricercati.
Una Storia di Famiglia e Futuro
Oggi, Sebastiano non è più solo in questa avventura. Al suo fianco ci sono Lidia e Federico, figli e custodi di una visione che guarda al futuro senza dimenticare il passato. Nelle loro mani, il Greco di Tufo non è solo un vino, ma una dichiarazione d’intenti: produrre e raccontare il territorio attraverso la qualità e non la quantità.
In un mondo del vino spesso dominato dalle mode, Cantina Cennerazzo resta fedele alla propria identità. Con una sola denominazione, un solo vitigno, ma infinite sfumature da esplorare, bicchiere dopo bicchiere.